L'ipoacusia neurosensoriale

L'ipoacusia neurosensoriale

Siamo in presenza di un caso di ipoacusia neurosensoriale quando la riduzione della capacità uditiva è da ricondurre ad un danno delle strutture presenti all’interno dell’orecchio. L’elemento dell’apparato uditivo più frequentemente colpito da questa patologia è la coclea, che non è più in grado di tradurre (parzialmente o completamente) le vibrazioni provenienti dall’esterno in impulsi nervosi. 

 

L’ipoacusia neurosensoriale rientra tra le tipologie di ipoacusia acquisita, ovvero in quelle perdite dell’udito più o meno gravi provenienti da un’origine esterna o comunque non imputabile a fattori genetici.

 

Oltre alla forma cocleare appena descritta, è possibile che questa forma di ipoacusia si manifesti in forma retro-cocleare, ovvero interessando direttamente il nervo acustico il quale non è più in grado (anche in questo caso, parzialmente o completamente) di svolgere la sua funzione di tramite tra la coclea e i centri uditivi superiori

 

Come può manifestarsi l’ipoacusia neurosensoriale?

 

La forma più comune di ipoacusia neurosensoriale è senza dubbio la presbiacusia, ovvero la perdita dell’udito causata dall’avanzare dell’età. Come tutti gli apparati anche quello uditivo infatti risente dello scorrere del tempo: circa il 25% della popolazione italiana con oltre 60 anni risente di questo problema. 

 

Come anticipato, possono essere anche fattori esterni a determinare una perdita di questo tipo: ad esempio l’esposizione improvvisa e/o prolungata ad un suono molto forte (es. il cosiddetto “rumore di fondo”) è una delle cause di ipoacusia di maggiore incidenza insieme all’avanzare dell’età. Non dobbiamo dimenticare che l’ipoacusia è una patologia ben più diffusa di quanto si creda. Circa 1 italiano su 10 è infatti affetto da una forma di perdita dell’udito più o meno rilevante (seppur con una netta preponderanza delle perdite d’udito solo lievi). 

 

Come intervenire sull’ipoacusia neurosensoriale

 

È importante ricordare che anche in questo caso l’ipoacusia può manifestarsi in forma monolaterale o bilaterale, a seconda che interessi uno o entrambi gli orecchi. Il modo migliore per risolvere e prevenire l’acutizzarsi dell’ipoacusia neurosensoriale è quello di sottoporsi ad un esame audiometrico.

 

I nostri specialisti potranno così misurare, attraverso un esame non invasivo, della durata di pochi minuti e completamente gratuito, l’entità della perdita dell’udito sofferta dal paziente e indicargli la soluzione migliore per le sue esigenze. 

 

È importante essere tempestivi: agire per tempo limita enormemente i danni derivanti dall’ipoacusia. Non aspettare, vieni a trovarci presso uno dei centri Audire per una visita gratuita

 

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