L'acufene

L'acufene

L’acufene è un disturbo dell’udito che si manifesta sotto forma di un suono di cui non è possibile individuare una sorgente precisa, sia essa esterna o interna al nostro corpo. Normalmente si presenta sotto forma di un sibilo prolungato, ma è possibile si manifesti anche tramite la percezione di fruscii o ronzii. 

 

È possibile che questa patologia si manifesti in forma monolaterale o bilaterale, oppure essere generalmente percepita al centro del nostro cervello. I suoni prodotti dall’acufene possono essere persistenti nel tempo oppure di breve durata, in questo caso senza alcun tipo di origine clinicamente individuabile. 

 

Non tutti i disturbi dell’udito di questa tipologia possono però essere classificati come acufeni:

 

• Vi sono molte patologie non legate all’udito che possono generare nel paziente la percezione di un suono di questa tipologia (es. artimia cardiaca). In questo caso non è possibile parlare di acufene, in quanto il suono è materialmente generato all’interno del nostro corpo.

• È possibile che il nostro cervello “inganni” il nostro udito, dandoci l’impressione di percepire suoni anche in questo caso non provenienti da alcuna fonte, ma che non è possibile classificare come acufeni. In questo caso possiamo essere in presenza delle cosiddette allucinazioni uditive, patologia legata a disturbi che non colpiscono direttamente l’apparato uditivo. 

 

Dare una definizione stringente di acufene è quindi necessario ai fini di una corretta diagnosi e di una cura efficace di questo disturbo.   

 

Vi sono diversi fattori che possono determinare l’insorgere di un acufene. Di seguito ne riportiamo alcuni esempi, essendo la casistica molto variegata: 

 

• Il calo uditivo legato all’avanzamento dell’età (presbiacusia);

• L’esposizione prolungata ad un rumore costante (cc.dd. “rumore di fondo”)

• L’utilizzo prolungato di farmaci ototossici, in grado cioè di recare danni reversibili o irreversibili all’apparato uditivo;

• L’abuso di fumo, sostanze alcoliche e sostanze contenenti caffeina. 

 

Come è facile intuire, l’acufene può determinare ripercussioni più o meno gravi sulla qualità della vita del paziente colpito. Esso può infatti consistere solo in un fastidio di poco conto, ma può anche arrivare a determinare patologie più gravi, quali i disturbi del sonno, stati di stress e nervosismo prolungato, fino alla depressione. 

 

Il primo passo per la corretta diagnosi della patologia è anche in questo caso un esame audiometrico, un esame non invasivo che i professionisti di Audire offrono gratuitamente presso i loro centri. 

Il corretto trattamento della patologia prevede l’utilizzo di apparecchi acustici combinati. Questa tipologia di apparecchi, oltre a garantire la naturale ed eventuale amplificazione uditiva necessaria al disturbo diagnosticato, è dotata di un generatore interno di diversi suoni in grado di attenuare o bloccare la percezione dell’acufene. Il paziente, tra quelle disponibili, può scegliere liberamente la tipologia di suono che meglio interferisce o blocca la percezione dell’acufene. 

 

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